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martedì, giugno 06, 2017

LE ABITAZIONI DEL FUTURO? PICCOLE, CONFORTEVOLI, CON BASSO IMPATTO ENERGETICO E RESISTENTI ANCHE PER OLTRE 300 ANNI! VELOCISSIME DA REALIZZARE: SI POSSONO COSTRUIRE IN SOLE 2 ORE!



Oristano 6 Giugno 2017
Cari amici,
Il futuro abitativo dell’uomo cambierà in modo radicale. Le motivazioni certo non mancano: dall’aumento della popolazione mondiale alla necessità di creare strutture semplici e antisismiche, possibilmente a basso impatto energetico e che costino non solo poco ma che consentano anche la realizzazione in tempi brevissimi. Pensate ai cataclismi che improvvisamente annientano interi paesi, con le relative popolazioni che sono costrette a lunghi periodi di permanenza in prefabbricati precari o addirittura in container o in tenda.
Si, è proprio vero: col passare dei decenni la popolazione mondiale è destinata a crescere esponenzialmente, arrivando presto (nel 2050 circa) a contare 10 miliardi di persone. Stante questo, bisogna prendere atto che gli spazi a disposizione dell'uomo, così come le risorse, saranno sempre meno abbondanti e ci si dovrà adattare a vivere in abitazioni di dimensioni molto più ridotte di quelle attuali. 
In Giappone, a questo proposito, una società sarebbe riuscita a realizzare delle mini case che, per essere costruite, richiedono poche ore di lavoro (circa 2 ore). Le strutture, confortevoli e ben isolate da caldo e freddo, sono solide e durature, in grado di poter restare in piedi per oltre 300 anni.
Certo, per quanto appaia incredibile, la saggezza e la particolare millenaria cultura dei Paesi del Sol levante anche in questo campo risulta semplice e allo stesso tempo risolutiva, capace di ovviare a tutti i problemi abitativi in maniera brillante e poco dispendiosa. Recenti notizie di stampa hanno anticipato fotograficamente i nuovi moduli abitativi: sono delle vere e proprie case con strutture portanti solide e confortevoli, non dispendiose dal punto di vista energetico e in grado di resistere all’usura del tempo. Le strutture di cui i giornali parlano questi giorni, sono realizzate per ora solo nei Paesi Orientali e dichiarate agibili in tempi ridotissimi; con esse si può realizzare un intero villaggio in pochissimi giorni.
Si, amici, le notizie (io le ho apprese da Tiscali) parlano di un modello di casa di nuovo tipo, modulare: una nutrita squadra di operai potrebbe essere in grado, davvero, di far nascere un villaggio vivibile immediatamente, come realizzato con un colpo di bacchetta magica. 
Nel mondo il Giappone è da sempre leader nel campo della tecnologia antisismica e quindi le nuove case sono progettate e costruite anche in funzione di questo fenomeno, che comporta leggerezza e flessibilità allo stesso tempo. Con la sequenza quasi ininterrotta di gravi terremoti (che negli ultimi anni hanno però registrato un numero bassissimo di vittime), il Giappone ha maturato una enorme esperienza nelle realizzazione e nell'adeguamento antisismico dei case, palazzi e grattacieli.
“Dopo il devastante terremoto che nel 1978 ha colpito la prefettura di Miyagi – ricorda l’ingegner Taro Yokoyama professore associato allo Shibaura Institute of Technology e responsabile della LowFat Structures, società attiva nel campo della progettazione e della ristrutturazione di edifici anti-sismici - in Giappone le tecnologie costruttive hanno subìto profondi cambiamenti”. Interpellato sul rischio sismico in Italia, il prof. Taro Yokoyama, in un colloquio con l'Adnkronos, ha affermato che esistono enormi difficoltà legate alla protezione del nostro patrimonio architettonico, in particolare per la necessità di protezione delle numerose vite umane presenti nelle aree più sismiche del nostro Paese.
Interno di una delle nuove case
Cari amici, ben vengano dunque questi nuovi modelli di casa: semplici ed economici e che comportano anche meno rischi in caso di gravi sconvolgimenti come i terremoti. Per ora la notizia giornalistica non è corredata da molti dati tecnici: sono state pubblicate solo delle foto delle case e del villaggio costruito con esse. Credo che, non appena in possesso di ulteriori notizie sui nuovi fabbricati, potrei tornare ancora sull’argomento.
Grazie, amici, della Vostra attenzione.
Mario





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